A passeggio negli orti della Sibilla

 

Gianfrancesco Berchiesi

 

 

Tra paesaggi ancora incontaminati, tra rocce, pascoli verdi, pescolle, faggete di virgiliana memoria, un tripudio di fiori si offre al visitatore come omaggio dell’antica vegliarda che regna sovrana in queste valli. C’è chi dice che nelle notti di luna piena la fata esca dalla sua grotta e in groppa ad agili caprioli percorra balze e forre alla ricerca di magici fiori dalle cui corolle raccoglie le stille di rugiada con cui si asperge il viso perché resti sempre giovane come all’inizio dei tempi.

Non è questo un sito specificatamente botanico, ma solo la comunicazione di un incanto naturale, attraverso le immagini della fioritura dei Sibillini.

 

 

 

  L'orchys purpurea si offre facilmente allo sguardo dell’escursionista. E’ forse una delle orchidee più facili da trovare, fiorendo da basse quote fino alla valle del Fiastrone.

 

L’orchys provincialis

 

 

 

Un ciuffo di serapis

 

Un’associazione di nigritella con narcisi

 

Per coloro che si incantano di fronte alle forme o ai colori, ben poco importa conoscere il nome botanico (anacamptis, orchys, ophrys, nigritella, serapis, dactylorhiza, himantoglossum),  sapere che quella forma particolare o quel colore risponde ad un processo di selezione a cui hanno partecipato, temperatura, insolazione, vento, insetti pronubi, umidità. Pur rispettando queste conoscenze, essi si beano dei colori e delle forme e per loro una semplice parola, natura o Dio, è sufficiente spiegazione di quella meraviglia che si manifesta ai loro occhi. Le orchidee e i vari fiori che si possono ammirare in questo documento, sono il frutto delle passeggiate nel regno della Sibilla Picena, tra Bolognola e Arnano di Camerino.

 

 

 

 

Ai margini degli orti della Sibilla, ad Arnano di Camerino, questo gruppo di ophrys bertoloni fa bella mostra di sé

 

Ophrys bertoloni (particolare)

 

Ophrys apifera

 

 

 

 

Chi ama i monti azzurri, dove alberga la Sibilla, rispetta le regole che l’antica vegliarda ha dettato prima delle leggi degli uomini: i fiori, gli uccelli, i caprioli e tutti gli animali vengono rispettati. Tra i fiori, le orchidee hanno il ciclo riproduttivo più complesso e a maggior ragione debbono essere ancor più rispettate. E’ dalle loro corolle che la regina di queste valli raccoglie le gocce di rugiada che la rendono sempre giovane.

 

 

 

 

Orchys morio

 

 

Dactylorhiza maculata

 

 

 

Anacamptis piramidalis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa è l’unica orchidea fotografata lontano dai Sibillini. E’ stata fotografata a Petriolo, di fronte all’ufficio Postale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Himantoglossum adriaticum, un unico avvistamento in località villa Malvezzi

 

 

 

La peonia rossa fotografata presso la ex Chiesetta della Maddalena, località Sassotetto

 

I piani di Ragnolo fioriti di orchidee

 

 

 

 

 

 

Le viole del pensiero

 

 

 

Bolognola, località Pintura, una tavolozza di colori

Particolare della tavolozza di colori

 

 

Bolognola, località Le Bassette

 

 

Gli asfodeli dei piani della Maddalena, Bolognola

 

 

 

 

 

I colori dell’autunno

 

Scintillanti gemme di ghiaccio

 

Un fiore di ghiaccio