Rivivere Petriolo: Personaggi illustri

 

Alessandro Romagnoli, Garibaldino di Petriolo.

 

Fabio Sileoni

 

Cento anni fa moriva nel nostro paese Alessandro Romagnoli, volontario petriolese nelle battaglie per l’indipendenza e l’unità d’Italia.

Alessandro Romagnoli era nato il 9 marzo 1828, figlio di Modesto e di Concetta Bolognesi. La sua numerosa famiglia, braccianti agricoli e casanolanti, abitava in campagna nella zona delle Grazie.

Nel 1848, ad appena venti anni, Alessandro si arruola come volontario assegnato alla II Legione Romana, sotto gli ordini del Capitano Rinaldo Rondini di Filottrano. Il primo giugno 1848 viene trasferito nella III legione Romana, II battaglione, VI compagnia dopo lo scioglimento della seconda Legione. Il 10 giugno partecipa con valore alla battaglia di Vicenza. La municipalità capitolina in merito a questo fatto d’arme, concede al nostro volontario il seguente attestato:

 

Al Signor Alessandro Romagnoli Comune

Che combattendo nelle Legioni Romane a Vicenza il giorno 10 giugno 1848 bene meritò della Patria, il Comune di Roma ha conferito la medaglia di onore con lo stemma senatorio e nel rovescio la legenda: PUGNA STRENUE AD VICENTIAM PUGNATA IV EIDUS IUNIAS MDCCCXLVIII

Rilasciandogli a perpetua testimonianza il presente diploma.

Dal Campidoglio il 9 gennaio 1849.

 

Nel ’49 quindi si trova a Roma con Garibaldi, annesso al VI Reggimento di Linea Romano, II Battaglione, III Compagnia , sotto gli ordini del Generale Roselli.

Il 3 giugno 1849 viene ferito nella parte superiore sinistra della regione frontale da una scheggia di mitraglia, durante la strenua difesa di Porta San Pancrazio. In quelle giornate i difensori di Roma compiono atti meravigliosi di valore civile e militare operando quattro assalti in grande, più di dieci cariche alla baionetta e per ben otto volte sanno riprendere le posizioni perdute contro le truppe francesi regolari, allora considerate le migliori in Europa.

Il Romagnoli, insieme ad altri 350 feriti, viene condotto presso l’ospedale della Trinità dei Pellegrini, da dove viene dimesso il 25 giugno.

Dopo la capitolazione di Roma fa ritorno a Petriolo, dove sposa una vedova; Virginia Menchini, già madre di una bambina ancora in tenera età. Non avrà altri figli. Alessandro  trascorre il resto della sua esistenza tornando all’ antico mestiere di bracciante e solo in tarda età gli viene riconosciuta dal governo una piccola pensione per i servizi resi alla nazione. Affetto da pellagra e privo quasi completamente della vista muore a Petriolo all’ età di 78 anni il 19 agosto 1906.

 

 

 

 

La battaglia di Vicenza alla quale ha partecipato Romagnoli nel 10 Giugno 1848

Altra immagine della battaglia di Vicenza

Attestato del conferimento ad Alessandro Romagnoli della medaglia di onore con lo stemma senatorio, per l’eroico comportamento nella battaglia di Vicenza

Nella figura seguente invece è riportato l’elenco dei feriti nelle battaglie presso Roma 1/5-27/6 1849: Romagnoli è citato nella 6° riga per una ferita alla testa.