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Rolando Morena: l’uomo e il cane

 

 

Tecnica mista su carta, 62x44

 

 

E’ un mare di disegni e dipinti ciò che ci ha lasciato Rolando Morena, e in quel mare quando ho la possibilità mi piace cercare, guardare e capire, perché è come leggere l’anima, il pensiero di Rolando.

E’ un dipinto inquietante questo, molto lontano dai suoi paesaggi, dalle sue donne-madri a cui siamo abituati[1]. Il tratto è forte e spigoloso, nulla a che vedere con i ricordi nostalgici del suo cane, che ci ha lasciato in bianco e nero:

china su carta

 

Sembra quasi un pittore diverso tanto è diverso l’insieme. Eppure un elemento caratteristico di Morena esiste in questo quadro: la luna, che domina la scena. La grande madre, simbolo della vita, rischiara questa strana simbiosi, questo parto, questa risonanza tra cane e uomo. Ed anche un secondo elemento riconosco che mi fa capire che è di Morena la mano che l’ha dipinto. Non che ci sia ragione di dubitarne, firmato con la sua caratteristica ed elegante firma. Ma più che la firma conta il suo “Filosofeggiare” il suo andare oltre il linguaggio estetico, per toccare, come dice M.D.Storari, sfere inusuali per un pittore, come quella filosofica.

Forse il pittore fabrianese vuole dirci con questa sua creazione che nell’ordine della VITA, simbolicamente presieduto dalla luna, non è grande la distinzione tra umano e animale. La vita è una risonanaza tra estremi: tra l’uomo e l’animale, espresso dal cane.



[1] Vedere catalogo nella pagina web: http://www.bibliotecagorbini.petriolo.sinp.net/comm_Rolando_Morena.htm