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Petriolo tra Chiesa e Stato unitario

 

Laura Vissani e Gianfrancesco Berchiesi

 

 

Nell’occasione delle Feste patronali, il 24 e 25 Aprile 2005, a Petriolo è stata allestita una mostra dei documenti, leggi, testi del periodo che va dalla fine dello Stato Pontificio all’unità d’Italia. La sede scelta per la mostra è stata la ex Chiesa del Suffragio. Questi documenti sono presenti presso il Comune di Petriolo e costituiscono la parte antica della Biblioteca Gorbini, recentemente istituita.

Il più antico documento risale al 1685 ed è un atto notarile di recessione da un censo fra la famiglia Bollici e la famiglia Felici:

 

Figura 1. Atto notarile di recessione da un censo

 

 

 

Gli antichi catasti di Petriolo consistono dei rilievi catastali con le relative piantine, eseguiti nel 1732 da Pietro Tartufari, agrimensore maceratese, e raccolti in due albums (di cui uno con rubrichetta) e in alcuni fogli liberi. Alcuni esempi sono riportati nelle figure 2-9

 

Figura 2.

 

Figura 3.

 

Figura 4.

 

Figura 5.

 

 

Figura 6.

 

Figura 7.

 

Figura 8.

 

Figura 9.

 

 

Tutte le piantine catastali sono state fatte restaurare dal Comune di Petriolo.

Queste piantine sono firmate dall’autore; inoltre la paternità è dichiarata anche in un documento del 1780 “Correzione alla tariffa del terratico” che finisce con la frase “il catasto vigente fu formato dal fu Pietro Tartufari di Macerata nell’anno 1732”, Fig.10.

 

Figura 10.

 

Correndo gli anni 1780, come in altri stati di Europa, anche nello stato della Chiesa avviene un inasprimento fiscale che è messo in evidenza sia dai due editti (figure 11 e 12) che dalle istruzioni per formare i catasti ed anche dalla lettura del registro della Congregazione catastale istituita per assegnare un valore alle terre.

 

Figura 11.

 

Figura 12

 

Figura 13

 

Figura 14

 

Figura 15:

Registro delle adunanze della Congregazione Catastale

 

 

Figura 16:

Registro della Congregazione catastale. I valori del terratico

 

In quegli anni, a Petriolo si decise di concedere in enfiteusi tutte le terre della comunità al conte Sabbioni di Fermo. L’atto notarile (Istromento dell’enfiteusi) relativo, molto particolareggiato per quanto riguarda gli obblighi dell’enfiteuta, è conservato presso il Comune:

Figure 17: contratto dell’enfiteusi, anno 1771

 

Ma il conte Sabbioni usò tutti i cavilli per aggirare i suoi obblighi e dopo alcuni anni aveva in pratica raso al suolo tutte le selve della comunità. Ne nacque una lite le cui tracce si trovano in un documento della fine del ‘700 che è un pro-memoria per un discorso infuocato contro gli abusi dell’enfiteuta:

Figure 18:

pro-memoria databile intorno al 1799 per un discorso infuocato contro il conte Sabbioni

 

Già le armate francesi hanno raggiunto Roma. Il passaggio dei francesi ha lasciato tracce anche a Petriolo. Infatti il territorio comunale viene mappato e ci restano le mappe su carta telata di cui si mostra il foglio d’unione in figura 19:

 

Figura 19.

Le nuove piante topografiche volute da Napoleone. In questa figura il foglio d’unione.

 

La riforma delle amministrazioni comunali e provinciali è pure presente a Petriolo, figure 20 e 21.

 

Figura 20.

Codice dei Podestà e dei Sindaci, in vigore durante il Regno d’Italia e voluto da Eugenio Napoleone

 

Figura 21.

La dedica del volume precedente a Sua Altezza Imperiale il Principe Eugenio Napoleone

 

Il papato da parte sua cerca di rinnovarsi attraverso una serie di Editti sull’ordinamento degli studi, sul codice di procedura civile e di procedura penale, sul libero commercio delle granaglie, sull’amministrazione comunale (figure 23-28), e, finita l’era napoleonica, ripete le piante del comune:

Figura 22.

Le piante su carta telata, eseguite dopo la caduta di Napoleone. In questa figura è riportato il foglio d’unione

 

Figura 23

 

Figura 24

 

Figura 25

 

Figura 26

 

Figura 27

 

Figura 28

 

Uno spaccato di vita di società viene dato dalle Nozze Morici-Conti, anno 1830, di cui restano delle “Locandine di nozze”, Figure 29-33:

 

Figura 29

 

Figura 30

 

Figura 31

 

Figura 32

 

Figura 33

Figura 34:

 La nobiltà si dedica agli studi. Il Marchese Ciccolini è un erudito maceratese sulle cui opere altri eruditi esprimono il loro “entusiastico” apprezzamento. Più che un valore letterario questo libricino rivela la moda di quei tempi, dove convenevoli e buone maniere vengono spacciati per rigorosa critica letteraria

 

Intanto l’amministrazione dello Stato Pontificio diventa più “moderna” e le leggi dello Stato vengono raccolte in una serie di volumetti, di cui a Petriolo sono presenti  9 volumi tra l’anno 1834 e l’anno 1839  , figura 35:

 

Figura 35

 

E Cecconi inizia la raccolta del “Repertorio dei tribunali romani”, di cui a Petriolo sono presenti 27 volumi tra gli anni 1836 e 1851, Figure 36:

Figura 36

 

L’articolazione dello Stato Pontificio può essere desunta dal volumetto riportato nelle figure 37 e 38:

 

Figura 37

 

Figura 38

 

Le fiere e i mercati scandiscono la vita delle città e dei villaggi, Figura 39:

 

Figura 39

 

In questo volumetto le ultime modifiche al piano organico dell’Armata Pontificia, prima del crollo dello Stato:

 

Figura 40.

 

Muovendosi attraverso la raccolta delle antichità della Biblioteca Gorbini, si passa facilmente dagli ordinamenti legislativi, alle disposizioni amministrative a spaccati di vita privata, come il libello seguente scritto nel primo anniversario della morte di Virginia Puccinotti, figlia del celebre medico Puccinotti e sposa dell’archiatra Vittorangeli, nella metà dell’ottocento, Figura 41:

 

Figura 41

 

Ora l’Italia cambia assetto politico, si volta pagina ed iniziano i documenti dello Stato unitario.

 

Figura 42:

legge per l’unificazione amministrativa del Regno

 

La nuova legge comunale e provinciale sostituisce l’ultima riforma di Pio IX (figura 28):

 

Figura 43: legge sull’ordinamento comunale e provinciale

 

All’annessione delle Marche allo Stato d’Italia, un commissario straordinario opera quel processo di adeguamento dell’amministrazione delle Marche al resto d’Italia, figure 44 e 45:

 

Figura 44

 

Figura 45

E la pubblica Istruzione comincerà ad avere un ruolo importante nella società.

In quegli anni due appuntamenti importanti costituiscono la passerella internazionale per il nuovo Stato: la fiera internazionale di Firenze (1861) e la fiera internazionale di Londra (1862):

 

Figura 46:

documentazione relativa all’esposizione italiana del 1861

 

Figura 47:

documentazione relativa all’esposizione internazionale di Londra del 1862

 

Le varie province del Regno si trovarono unite pur nella loro grande diversità. Ad esempio le unità di misura usate erano diverse tra loro anche se a volte il nome sembrava eguale. La lunghezza era per lo più misurata in canne, ma la canna variava anche tra città vicine. Per questo si promosse l’unificazione, convergendo al sistema metrico decimale. Testimoni di questo problema sono due pubblicazioni: una locale, stampata a Recanati nel 1861 (figura 48) ed una nazionale, edita a Roma nel 1877 (figure 49 e 50):

 

Figura 48: 

“Del corso dei principali pesi e misure” stampato a Recanati nel 1861

 

Figura 49:

tavole ufficiali di conversione delle varie unità di misura al sistema metrico decimale

 

Figura 50

 

La sanità, la pubblica sicurezza, l’amministrazione comunale cambiano, figure 51, 52 e 53:

 

figura 51

 

figura 52

 

Figura 53

 

La raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti e più tardi la collezione celerifera delle leggi entrano nel comune di Petriolo, come pure la Rivista amministrativa del Regno, fondata e diretta da Vincenzo Aliberti, seguita dal Prontuario amministrativo di Carlo Astengo, Figure 54-57:

 

Figura 54

 

Figura 55

 

Figura 56

 

Figura 57

 

I codici (civile, penale, di procedura penale...) dallo Stato dei Savoia si diffonde in Italia. I primi due hanno ancora la traccia del recente passato “Stati di sua Maestà il Re di Sardegna”:

 

Figura 58

 

Figura 59

 

Figura 60

 

Figura 61

 

Figura 62

 

Con l’Unità d’Italia la previdenza sanitaria inizia a prendere forma:

 

Figura 63

 

E i censimenti vengono indetti per conoscere la situazione attuale della popolazione:

 

Figura 64

 

Figura 65

 

Figura 66

 

Figura 67

 

Figura 68

 

In questo periodo vengono pubblicati numerosi volumi allo scopo di agevolare il cittadino, l’impiegato comunale o l’uomo d’affari ad applicare le nuove leggi:

 

Figura 69

 

Figura 70

 

Figura 71

 

Figura 72

 

Figura 73

 

Figura 74

 

Figura 75

 

Figura 76.

Una nuova mappatura del territorio viene eseguita, di cui questa figura riporta il foglio d’unione. Ora siamo ai primi del ‘900.