Home>                                                                                               Khuno il mancino, l’alter ego di Luigi Lisi

 

Perché oggi è d’attualità la storia illustrata? Eppure millenni addietro la acrofonia ha permesso la scrittura. Il percorso è stato lunghissimo dalle antiche pitture rupestri alla scrittura e poi indietro ad un linguaggio in parte scritto e in parte dipinto.

La necessità di comunicare è insita nella vita, senza comunicazione i vari esseri viventi sarebbero delle monadi chiuse. Se negli esseri inferiori la comunicazione è a volte di tipo chimico (penso ai feromoni delle farfalle) negli esseri superiori è più “creativo”, i suoni più o meno articolati dei vari animali, le danze delle api, i corteggiamenti amorosi di alcuni uccelli. Nell’uomo primitivo, oltre ad una comunicazione orale, è risaputo che la comunicazione avveniva anche attraverso la pittura, di cui restano tracce nelle pitture rupestri. Forse già allora si tramandavano fatti attraverso le illustrazioni, che si leggevano facilmente e non avevano bisogno di particolare acculturamento. Ma le pitture gradualmente evolsero verso forme stilizzate di pittura, il geroglifico, che era contemporaneamente ideogramma e segno fonetico, fino a giungere al puro uso del simbolo fonetico e alle scritture classiche greca e romana. A questo punto sembrerebbe che la scrittura avesse spiazzato, nella comunicazione, la pittura. Invece già nel Medio Evo c’è un rifiorire di forme pittoriche di comunicazione. Infatti la scrittura era appannaggio dei colti e per diffondere nel popolo i contenuti delle Sacre Scritture si usò molto la pittura e la scultura come le nostre Chiese dimostrano ampiamente e gli antichi messali con le miniature. Le forme figurative di espressione sono più dirette ed accessibili a chiunque. Gradualmente quindi si è tornati ad una forma mista di comunicazione dove la pittura e la scrittura si integrano, ma dove sicuramente è la parte disegnata che domina, ed in questo modo è potenzialmente diretta ai giovavi e giovanissimi fruitori, anche se non viene disdegnata dagli adulti dove le motivazioni vanno ricercate forse nel maggior distacco dalla nostra realtà, nella maggiore facilità ad entrare in contatto con l’autore e ad entrare nei personaggi e nell’abiente che fa da cornice. Basta pensare quante pagine dovrebbero essere scritte per rappresentare un ambiente della storia di Khuno

 

 

Invece una pittura come quella della figura precedente, nella sua immediatezza, offre in un solo attimo l’incantevole paesaggio.

Nell’opera di Lisi la parte scritta negli appositi fumetti o nelle didascalie (che sono la voce narrante) è molto limitata e l’espressione è grandemente spostata verso il disegno. Il primo livello di lettura è lo stupendo cromatismo, perché esso cattura l’attenzione e comunica subito alcune importanti emozioni:  i personaggi e le situazioni positive hanno i colori dell’aurora o del sole, mentre le situazioni o personaggi negativi sono di colore grigio o verde marcio.

 

 

 

 

Il secondo livello di lettura è l’impostazione epica del racconto, che non si snoda attraverso situazioni quotidiane, piccole nella natura e nei personaggi, ma attraverso eroi in stretta comunione con le divinità. La lotta non è quindi ambientata in una rapina in banca o in un sequestro di persona al supermercato, ma è una lotta titanica tra eroi positivi e negativi, ciascuno aiutato da Divinità.

Il terzo livello di lettura è la magia dell’intreccio che è subito evidente dalla prima pagina, la nascita dell’eroe, portato in terra dentro una fascia d’oro, dal Dio Airone

 

La magia e il senso epico continuano in tutto il racconto. Khuno, l’eroe predestinato è in terra in forma incorporea e appare all’eroina come luce:

 

 

 e solo la sciarpa magica lo renderà corporeo. 

 

Ma una lettura attenta chiarisce subito che la struttura epica di questa storia è diversa dalla struttura dell’epica classica. Tra Achille, Ettore da una parte e Khuno o Apopi dall’altra c’è un lungo percorso in cui la Religione e poi ancor più il pensiero scientifico come la Psicologia hanno reso gli eroi più poliedrici. Questo è il quarto livello; Khuno viene “costruito” come uomo e come eroe. Pleione, l’eroina sua futura sposa, lo renderà carnale, satiro Tarassaco ed Eufrasia (due semidei) lo aiuteranno a crescere e a diventare eroe. In questo processo ritroviamo appieno l’autore e la sua professione di pedagogista. Anche Apopi, eroe negativo nasconde nel suo intimo qualche barlume di bontà. Questi sono eroi epici moderni, figli delle teorie psicanalitiche. Oddato, il re di attesa, è anch’egli un personaggio chiave: è il custode della cultura del suo popolo e la sacerdotessa che parla alla dea (verticalità) e ne diffonde la parola al popolo (orizzontalità). Un ulteriore elemento che emerge e cattura l’attenzione di chi legge è la fisicità. Corpi muscolosi ed armoniosi per gli uomini, morbidità dei corpi femminili non possono non colpire. Questo è il quinto livello.

Ma la fisicità, che si esprime con la plasticità dei nudi maschili o con le vesti femminili che avvolgono esaltando e non mascherando la morbidità corporea, è sempre associata ad una delicatissima pudicizia, che provvidamente copre gli eccessi come fece il poeta per cui si disse “amore in Grecia nudo e nudo in Roma d’un velo candidissimo adormando rendea in grembo a Venere celeste...”.

Il dualismo BENE/MALE è presente sia nell’ambientazione religiosa e politica della storia: sono presenti infatti il re buono e il re malvagio il Dio buono e il Dio cattivo

Il pedagogista Lisi emerge fortemente nella figura di Khuno (che è mancino), ponendo così l’attenzione alle diversità, che possono portare anche a risultati positivi, e su Khuno sviluppa una parte della storia che invece è più contratta o non sviluppata in altri personaggi, come la sua educazione. Khuno non nasce eroe come Achille, ma lo diventa attraverso una attenta educazione da parte di semidei come Eufrasia e Satiro Tarassaco. Cioè Khuno è come un contenitore in cui si sviluppa attraverso un lavoro culturale una personalità.

 

 

Eufrasia attraverso la musica stimola pensieri d’amore in Khuno

 

 

Il Dio Airone, sotto le spoglie di un pastore, addestra Khuno all’ardire.